Un tentativo di interessarsi al Tutto, e di pensare a partire da qualsiasi spunto (o punto).
| La Protettrice degli INTERNAUTI |
|
![]()
Essere pensante, teso a vedere tutto quello che c'è (e in ciò che vede a trovare il vero, il buono, ed il bello).
vnnvvvn in Testimonianza I
diggiu in Testimonianza I
ClaudioLXXXI in Testimonianza I
fiordicactus in Testimonianza I
fiordicactus in Outing II
SorNarciso in Outing III (rettilof...
SorNarciso in Outing III (rettilof...
factum in Outing III (rettilof...
factum in Outing II
NightOwl87 in Outing III (rettilof...
Agg
Alata II
Anna Vercors
Anonimok
Berlicche
Caverna
Culturacattolica
Cuoredipizza
deliberoarbitrio
Esercitiamoci
F A C T U M
Figlia di Maria Ausiliatrice
fiordicactus
Giorgetto2read
Giorgetto2rock
Hope and Love is Life
Il blog della casalinga cristiana
Il Guerriero della Luce
l'Osteria Volante
Lampisterio
Libero Arbitrio
martayensid
Natanaele
Nero Come La Pece
Pensieri(ni) presi al volo
percontinuare
Poemen
POLITICUS
quidestveritas/virestquiadest
registro di classe
Rinascita Pagana
salmo 23
samizdatonline
Sguardoleale
SorNarciso
Squitto
tokalon
Una Persona Intorno
unasuoraperamica
Uomovivo
Upi on Paper (la penna a parte..grazie)
vnnvvvvn
oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
12 telecom
barzellette
bivigliano
cani & company
citazioni
credo
e adesso musica
filosofeggiando
lezioni di religione
libri
personalia
preghiere del mercoledì
proviamoci
scuolitudine
suoritudine
visitato *loading* volte
Il mio viceparroco mi ha chiesto di fare una testimonianza al campo estivo delle Medie. Il gioco finale consisteva nell'indovinare un "personaggio misterioso" in base a degli indizi, e poi i ragazzi sguinzagliati per il paese dovevano dargli la caccia... ed io ero appunto il personaggio misterioso, e dovevo comparire solo dopo una certa ora per le strade del paesino in cui si svolgeva il campo.
Mentre in auto venivo accompagnata al luogo ics, cercavo di non pensare quali potessero essere gli indizi... "nera, grassa, con gli occhiali, noiosa, preside...".
Alla fine non ho resistito:
"Ehm ... allora il gioco funziona così, eh? Bene, bene... e gli indizi che avete dato, erano tanti? Ah, solo quattro ... sarà difficile indovinare ... Già... ehm... e, così per dire... giusto per sapere un po'.... Ehm... cosa gli avete detto?"
Mi è andata bene: donna, vestita di nero, con gli occhiali, ha dato la sua vita a Gesù. Magari pensavano a chissà chi, ma in giro per Castagno d'Andrea non c'erano altre donne occhialute vestite di nero. Anzi, considerato che oltretutto pioveva a dirotto, non c'era proprio nessuno.
Infatti dopo pochi passi un ragazzetto mi apostrofa "Dì un po', sei tu il personaggio segreto, vero?".
Dopo le grida di vittoria e di dileggio dei perdenti, il gruppo risale a piedi verso la casa dei salesiani che li ospita. Come ospite d'onore e considerata probabilmente anche la mia velocità a piedi in salita, io vengo portata in macchina.
Mentre aspettiamo che i ragazzi arrivino e si asciughino, mi viene offerto il caffè. La macchina del caffè non ne vuole sapere, le viene messo il fondo sotto l'acqua fredda due volte, ma si limita a soffiare e sputacchiare. Girello per la cucina sempre più nervosa, altro che caffè.... Alla fine si scopre che si sono presi i pezzi di due macchine del caffè uguali, si riscambia i pezzi e riusciamo ad avere il nostro caffè. Intanto gli animatori danno la caccia ai ragazzi per riunirli tutti nel salone. Un paio di catechisti affermano di non volersi perdere la mia testimonianza, rendendomi ancora più nervosa. Ci sono degli alunni fra i ragazzi ed ex alunni fra gli animatori, genitori di alunni fra i catechisti... oh, povera me!
Cinquanta faccini mi fissano con negli occhi l'interrogativo: perchè ti devo ascoltare invece di giocare con i miei amici?
Meno male che piove...
Ieri sera, in via del tutto eccezionale (ma senza aver traslocato) ho guardato in televisione il concerto di Cocciante. Avevo stabilito di resistere fino a "Margherita" ed infatti l'ho seguito fino a quella canzone (ho sviluppato una certa intolleranza alla passività della visione televisiva).
Cocciante ha cantato "Margherita" e tutta l'arena era in piedi. Poi l'ha ricantata da capo insieme al pubblico, lui suonava ed il pubblico cantava.
Mi veniva in mente il DVD di Gigi Proietti con un suo spettacolo dal vivo, e lo sguardo che aveva durante e specialmente alla fine, quando il pubblico tutto in piedi non finiva più di applaudire, e ad ogni cenno di mano, o saluto, o bacio lanciato o inchino, l'applauso si intensificava, riprendeva lena e sembrava sarebbero rimasti lì, a salutarsi ed applaudire tutta la notte.
Cocciante guardava il pubblico cantare "Margherita" come un figlio che ti dà soddisfazione il giorno dell'esame.
Pensavo che deve essere qualcosa di fantastico questo legame fra l'artista ed il suo pubblico, qualcosa di davvero emozionante. Come un riconoscersi, come una unità profonda. Uno specchiarsi.
Il pubblico vede nell'artista qualcosa di sè che aspettava di esprimersi e ha trovato in lui una espressione bella, compiuta. L'artista scopre che qualcosa di sè risuona in tutti, è universale.
Proprio bello.
Qui sono già postulante, ma malgrado ciò amoreggio con una iguana. La quale non ricambiò il mio amore e fuggì nell'unica direzione possibile, cioè sulla mia testa. Dopo aver finto per un po' di essere un grazioso copricapo per future suore, fu recuperata dal suo padrone.

Qui invece mi intrattengo in cordiale conversazione con un serpente...

Il quale tuttavia non mi offrì neppure una mela. Non ci sono più i serpenti di una volta.
Dopo me stessa giovane al meglio delle mie possibilità (parrucchiere, vestitino...), ecco me stessa ancora giovane ma meno giovane, per così dire al naturale ovvero molto casual (indossando quindi la prima cosa trovata sottomano e del tutto spettinata)

In omaggio a Fiordicactus gli special guest: i quattro cuccioli di Nikita, la Yorkie di mia mamma. Qualcuno gradisce una manciata di cani?
Dal momento che una persona per me molto importante ha detto ad un altra persone per me molto importante "fatti mostrare da Nihil una foto di quando era giovane"...
Obbedisco!

Questa sono io il giorno della cresima (al meglio delle mie possibilità, insomma).
... ma proprio tutti.

Tranne me.
... questa mi è piaciuta!

"Buoni steccati fanno buoni vicini" dicono gli americani.
Io sono stata educata alla condivisione. Non ho problemi a condividere la camera con nessuno, anche se è quasi trasparente e ha le ventose alle estremità. Però che sia chiaro: i geki stanno sul soffitto o sulle pareti e gli umani hanno diritto al pavimento. Perchè io non ho nessuna intenzione di calpestarti, ma nemmeno mi garba che un pezzo di pavimento mi schizzi via da sotto la ciabatta.
Mangia pure le zanzare, ma non ti lagnare che sanno di Vape. Io sono anni che respiro Vape e non mi ha fatto male. Mal che vada ti troverai ad aprire un blog.
A proposito... conosci un certo Jack?
Le mie consorelle ogni tanto raccontano della Madre Taldeitali, una ex Madre Generale molto stimata, ma che ha trascorso gli ultimi anni della sua vita nella nostra casa di riposo, non più in grado di intendere e volere, come si suol dire.
E quasi tutte le volte a bassa voce bisbigliano "pensare che lo diceva sempre - che il Signore mi tolga pure tutto, ma non mi faccia perdere il capo!- e invece...".
A bassa voce, perchè si intuisce che il Signore, qualche volta, non si capisce proprio perchè si comporti così, con tutto il bene che ha fatto quella santa suora, non poteva una volta tanto ascoltarla in quello che chiedeva? Insomma, non è stato punto carino, da parte Sua...
Io invece ci ho riflettuto, e ho pensato "e se fosse comunque amore?".
La Madre Taldeitali, quando stava bene, aveva paura di quella condizione di totale dipendenza che è il perdere il capo, o forse di diventare, come spesso accade in quelle condizioni, ridicola. Comunque quel suo dire identificava una condizione in cui secondo lei non era possibile vivere bene, cioè vivere la sua vocazione. Il Signore poteva toglierle tutto il resto perchè Lui solo basta, ma questa cosa no, le sembrava che non avrebbe potuto affrontarla neppure con Lui.
E Lui le ha detto "ma dai, di che cosa hai paura? Vieni e vedrai che io basto anche in quella situazione lì".
Una cosa sola mancava alla perfezione del suo abbandonarsi in Cristo, e per portarla alla perfezione le è stato chiesto di attraversare la cosa che le faceva più paura.
Voi direte: ma siccome ha perso il capo, mica si è potuta accorgere... il Signore non può averle fatto capire che... visto che non capiva più nulla!
E io dico: e chi può saperlo? Lo spirito non è solo la mente. In ogi caso, morendo ha capito tutto, anche l'utilità di quell'ultimo periodo di dipendenza assoluta... e sicuramente con Gesù si è fatta una bella risata sui suoi antichi timori.
A scanso di equivoci, comunque, io al Signore dico sempre di fare pure come preferisce, anche se non è affatto vero che sia pronta ad affrontare con Lui qualsiasi cosa. Meglio non metterGli pel capo qualche idea balzana...
Io ci credo all'evoluzione.
Da ragazzina mi sono farcita migliaia di pagine di etologia. So perchè il nostro cortile è pieno di gatti, e so che per svuotarlo basterebbe adottare una gatta sterilizzata. So perchè assistendo ad un violento litigio, il dobermann di una mia conoscente ha ritenuto di dover intervenire mordendo la padrona e non la mamma con cui lei stava litigando. Con grande scorno della mia conoscente.
E vedo che le persone, quando non pensano, agiscono esattamente come le scimmie, i lupi, i cani ed i gatti. Fanno cose diverse, ma a partire dagli stessi automatismi.
I cani ed i gatti fanno la pipì. Le donne puliscono. Entrambi stanno marcando il territorio.
Se non si tiene a bada il cervello da scimmia, si diventa ridicoli come scimpanzè.